Tra i giganti di cartapesta

Viareggio 2018

L’idea di una sfilata per festeggiare il carnevale nacque tra i giovani della Viareggio bene che frequentavano il Caffè del Casinò. Era il 24 febbraio 1873, il giorno di martedì grasso. Da allora il carnevale di Viareggio è cresciuto così come lo conosciamo oggi.

La manifestazione ha festeggiato 145 anni e lo ha fatto in grande stile, con cinque straordinari corsi mascherati. Per gli anziani delle Residenze di Cantagrillo e Bonelle è diventata una consuetudine partecipare al carnevale di Viareggio in occasione del martedì grasso. Quest’anno si sono aggiunti anche gli amici del Centro Diurno Cantagrillo.

Sempre per non smentire la consuetudine andiamo a mangiare presso il ristorante “Sa Playa” dove troviamo un ottimo rapporto qualità-prezzo. Piatti abbondanti e gustosi, servizio veloce e cortese. Inoltre, il locale si trova in una posizione perfetta per assistere alla sfilata dei giganti di cartapesta.

In attesa dei tre colpi di cannone ci facciamo un giretto sul viale a mare, divertendoci con le varie maschere che incontriamo.

Appena iniziano a sfilare i carri gli andiamo dietro: eccoci sotto il carro “Ozio, vizio e vitalizio” dei fratelli Bonetti: abbondanza, lusso e spreco di denaro in uno speciale spettacolo di burlesque. I protagonisti non sono, però, suadenti ballerine, ma quei parlamentari di ieri e di oggi che si godono lauti vitalizi, pagati dai contribuenti. E così, immersi nella vasca piena di denaro, nuotano e si divertono Razzi, Berlusconi e Cicciolina, impegnati più a giocare che a occuparsi dei problemi degli italiani.

Noi siamo quelli sotto alla vasca!

La pentola bolle, la misura è colma, Cannavacciulo non poteva mancare nel carro “Rifiuti da incubo” di Borri e Patalano.

Si ride, si scherza, ma alcuni carri sono realizzati per dare spunti di riflessione, come quello dei fratelli Cinquini: i papaveri rossi, infatti, sono il simbolo dei caduti di tutte le guerre. Un enorme Pulcinella è seduto su una sedia a rotelle: il governo promette di stanziare i fondi necessari per risolvere il problema ma l’abbattimento delle barriere architettoniche viene spesso ignorato dalle varie amministrazioni tanto che l’Italia si distingue negativamente rispetto agli altri paesi europei.

Noi accompagniamo Pulcinella perché incarna la nostra volontà di lottare sempre con il sorriso sulla labbra…

arrivederci al prossimo anno!

Le animatrici delle Rsa di Cantagrillo e Bonelle 

Chiara Manzini, Eleonora Barbini e Beatrice Casari