L’ INCONTRARIO – Primo Articolo

PISTOIA – Nasce a Pistoia, in via Pacini 34 “L’Incontrario”, una Bottega d’Artisti e Artigiani, che produce e vende oggetti creati da ragazzi con disabilità.

Creazioni in ceramica, legno, pittura e molti altri materiali, progettazione grafiche che vanno dalle borse, ai quaderni, ai calendari, alle spille, realizzate dagli artigiani sotto la guida di alcuni artisti. Partecipano al progetto Consuelo Capecchi – pittrice, decoratrice, interior designer, scenografa, Giovanni Maffucci, esperto di Ceramica Preistorica e creatore di tecniche originali, come la Firepaint (pittura con il fuoco), Eleonora Spezi, scenografa e marionettista per i noti Fratelli Forman, autrice della serie di film d’animazione per l’infanzia dello studio Hafan Film Praha di Jan Balej e curatrice di laboratori per il Funaro e Antonella Carrara graphic designer, artigiana, fotografa e scenografa, già fondatrice del Funaro, centro teatrale pluripremiato, nato nel 2009 e fondatrice, nel 2013, dell’Associazione di Promozione Sociale San Lorenzo Hand Made.

L’Associazione è stata creata per favorire l’integrazione lavorativa e inclusione sociale di persone con disabilità e dalla preziosa collaborazione con la Cooperativa sociale Gli Altri ha dato origine alla Bottega, sostenuta dalla Fondazione Un raggio di Luce Onlus e nella fase di avvio anche dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

L’Incontrario è soprattutto una storia che racconta del desiderio di unire un progetto culturale ad uno sociale, creando lavoro per persone dalla difficile collocazione professionale. Molti ragazzi diversamente abili spesso si formano in licei artistici ed istituti d’arte per un’istintiva facilità di espressione attraverso la manualità che nel tempo, con lo studio si traduce per alcuni in una attitudine creativa dal grande potenziale.

Il mercato del lavoro, soprattutto nell’ambito delle arti visive non è spesso capace di impiegare giovani creativi, ancor meno se non “normodotati”: da qui l’idea di dare vita a un progetto che sia in grado di gestire l’opera di giovani talentuosi con l’idea, in futuro che questa possa diventare per loro anche una fonte di reddito, dando così dignità al loro lavoro. La storia inizia, non a caso nell’anno in cui Pistoia è Capitale Italiana della Cultura per dire che di “Cultura” si può anche “vivere”, di come possa essere talvolta la maniera migliore per farlo, di economie legate ad un settore nodale per l’Italia e della capacità di mediare, creando un territorio comune fra persone apparentemente diverse.

Il centro prevede il libero accesso per quanti si vogliono iscrivere al corso settimanale (il lunedì dalle ore 16.30 alle ore 19) ed è aperto per la creazione e la vendita il lunedì e il mercoledì dalle ore 16.30 alle 19, il martedì e il giovedì dalle ore 9,30 alle ore 12,30 e il sabato, solo per la vendita dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19.30.