UN PO’ PER GIOCO… E’ ACCADUTO PER DAVVERO

Il teatro, a lungo utilizzato per affrontare la marginalizzazione, è ancora poco utilizzato come strumento per trasmettere dei messaggi positivi riguardo il potenziale creativo delle persone anziane. Tutti siamo degli artisti nati, il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi.

Per tre anni di seguito abbiamo assistito ad alcune prove del “Teatro senza tempo” presso il Centro Culturale Funaro di Pistoia, questo ci ha fatto venire la voglia di metterci in gioco, di dare concretezza e spessore ai quotidiani esercizi per lo stimolo delle capacità cognitive. Da qui alla formazione della nostra compagnia teatrale il passo è stato breve. Come ogni compagnia che si rispetti dovevamo scegliere un nome. All’inizio eravamo indecisi tra la “Compagnia degli smemorati” e la “Compagnia degli sbandati” poi, grazie a Sergio, abbiamo optato per la “Compagnia del Bajòn”. Per chi non lo sapesse il bajòn è un ballo dal ritmo veloce, di probabile origine sudamericana, diffuso in Europa e in Italia a partire dalla metà del ventesimo secolo.

Esercizi di memoria, improvvisazione, mimo, dizione, sono utili e per di più assai divertenti. Provate a mimare i proverbi o i modi di dire e a farli indovinare durante una cena tra amici, vedrete com’è divertente! Scherzando e ridendo abbiamo iniziato a leggere dei veri copioni teatrali fino a che non abbiamo trovato quello che faceva al caso nostro: “Finalmente soli”, di Fabio Bertarelli. Per gioco abbiamo iniziato ad assegnarci le parti, per gioco abbiamo iniziato a provare. Prova e riprova per gioco, ci siamo detti: “perché non giriamo per davvero!”. Così con l’aiuto di Alice Garra, che studia tecniche di montaggio, abbiamo realizzato il nostro primo cortometraggio. Il lavoro è stato lungo e laborioso ma alla fine il risultato è stato soddisfacente. Ci siamo divertiti nel realizzarlo e lo riguardiamo sempre con molta soddisfazione. Fare teatro, in conclusione, permette di continuare a conoscersi, valorizza la connessione complessa con la propria identità, l’appartenenza, l’autostima, la fiducia e il benessere.

 
 
 

Animatrice RSA Cantagrillo

Chiara Manzini

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