LA MUSICA DELL’ ANIMA

LA MUSICA DELL’ANIMA

I colori delle emozioni”

 

Quando abbiamo iniziato a leggere le poesie di Eugenia Lalla Calderoni, trovate qua e là su mensili e quotidiani, non ci immaginavamo che un giorno avremmo avuto la fortuna di conoscerla. Del suo modo di scrivere ci colpì da subito l’immediatezza, la spontaneità e semplicità. Le sue poesie ci arrivarono direttamente al cuore, la prima che leggemmo fu “Il ponte”: “…quanti ponti abbiamo attraversato lungo il percorso della vita? Ponti grigi o colorati, brevi o lunghi…ponti per sognare e andare lontano per ricordarci che non siamo mai soli e che c’è sempre qualcuno che ci aspetta al di là del ponte”.

 

      Successivamente abbiamo conosciuto Lalla presso la biblioteca San Giorgio e abbiamo pensato di organizzare un incontro presso la Residenza di Cantagrillo: “La musica dell’anima”, dal titolo di una delle sue raccolte più famose. Il maestro Giovanni Baglioni della cooperativa “Athenaeum Musicale” ha curato gli intermezzi melodici insieme a tre giovanissimi allievi di sassofono della scuola comunale di Pescia: Giulio Ruggieri, Andrea Natucci e Matilde Baglioni. Abbiamo chiesto di moderare e intervistare a Moreno Scoscini.

 

Tante persone hanno accettato il nostro invito: nipoti, figli, amici e conoscenti sono arrivati muniti di telecamere e macchine fotografiche per fermare nel tempo l’attimo in cui avrebbero letto i loro cari. Tra gli interpreti c’è stato chi ha riletto velocemente la poesia prima di entrare in scena e chi l’ha studiata a memoria. Tutti, comunque si sono preparati e hanno scelto la poesia in base al loro sentire. Abbiamo deciso di iniziare dalle tristezze imposteci dalle guerre: le voci sono diverse, alcune rotte dall’emozione, altre affaticate dal tempo ma tutte autorevoli, voci che hanno visto quello che raccontano.

 

E’ l’occasione di scambiarsi emozioni importanti, profonde, veicolate dall’immediatezza e chiarezza delle poesie di Lalla che ogni volta si alza, ringrazia e abbraccia l’interprete. Iliana, che non aveva avuto l’occasione di conoscere Lalla in precedenza le chiede: “E’ lei che le ha scritte? O Brava!”, con una spontaneità che ci ha fatto sorridere tutti! Il tema musicale che i ragazzi hanno scelto per intervallare le poesie sulla guerra è “Auschwitz” di Guccini.

Seguono altre poesie dedicate alla mamma, “la prima parola che s’impara e l’ultima che s’invoca”. Ricordiamo Pistoia, sia leggendo una poesia, sia cantando “O Pistoia gentile città” recuperata da un cassetto della memoria di Sergio. Una canzone di epoca fascista che veniva insegnata ai bambini nelle colonie di Calambrone.  

 

Dopo la poesia “Il ponte”, magistralmente interpretata da Danilo, è seguito il tema “Imagine” di John Lennon. Altre rime dedicate alla vita, alle sue difficoltà. Il bello dei componimenti di Lalla, tuttavia, sta nel fatto che emergono sempre, in maniera forte e prepotente, l’incanto, la musica e i colori della vita. “La vita è bella se ammiri i colori del cielo. La vita è bella se aiuti chi soffre e chi tende una mano. La vita è bella se puoi sorridere a chi ti vuol male. La vita è bella se credi nell’amore e apprezzi le piccole gioie della vita”.

 

 

Non potevano che seguire le note di Nicola Piovani.

Terminiamo l’incontro con la voce di Giulio, il giovane sassofonista, e una poesia che ci proietta dal presente al futuro con tanto ottimismo e un buon augurio: “2018 l’anno della buona stella”.Il cerchio delle esistenze che lega ogni essere all’altro si è chiuso.

Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato a questa giornata che rimarrà a lungo nei nostri cuori. Ringraziamo Lalla Calderoni per le sue parole, la sua dolcezza e disponibilità. Ringraziamo la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia per il suo generoso sostegno.

 

Chiara Manzini

Animatrice Rsa Cantagrillo