In marcia per i diritti con Marco Cavallo

In occasione del Festival della Salute che per il secondo anno consecutivo si è svolto in città, il 29 Settembre è arrivato a Montecatini Terme Marco Cavallo, la grande statua azzurra di legno e cartapesta alta quattro metri e larga tre, simbolo di libertà a difesa dei diritti per le persone con disturbo mentale.

La cooperativa Gli Altri dal 2011 si occupa in stretta collaborazione con la Cooperativa Sociale Arca di Firenze di percorsi di recupero nell’ambito del disagio mentale

La storia di Marco Cavallo

Marco Cavallo al Festival Della Salute 2017

Marco Cavallo al Festival Della Salute 2017

Marco Cavallo nasce nel 1973, quando gli internati del manicomio di Trieste costruirono l’ enorme statua blu. Colore e dimensioni furono decisi dagli stessi pazienti, che lo vollero così grande per poter idealmente contenere tutti i loro sogni e desideri e portare all’esterno, fuori da quelle mura, un simbolo visibile e rappresentativo dell’umanità chiusa nei manicomi. Al momento di varcare la soglia del manicomio però, il Cavallo a causa delle sue dimensioni non riusciva a passare. Fu Franco Basaglia (allora direttore dell’istituto) che con una panchina di ghisa abbatté parte del muro di cinta, e la statua potè così uscire con al seguito un corteo di più di 600 matti che, insieme ad operatori e cittadini, attraversò le vie della città di Trieste.

Da allora Marco Cavallo divenne icona della lotta etica, sociale, medica e politica a favore della legge sulla chiusura dei manicomi, la cosiddetta legge Basaglia del 1978, nonché simbolo per gli stessi pazienti delle loro istanze di libertà e di riconoscimento della loro dignità come persone.

Marco Cavallo marcia per i diritti. Di tutti.

Marco Cavallo marcia per i diritti. Di tutti.

Testimone di una svolta epocale, il cavallo che a distanza di 40 anni dalla Riforma Basaglia e dalla chiusura dei manicomi sfila ancora per le città di tutto il mondo, è arrivato anche a Montecatini Terme, dove è stato accolto davanti al municipio da un gruppo di utenti ed operatori.

Ad occuparsi dell’arrivo del Cavallo è stato il Mah Boh! L’Officina delle Possibilità, il centro socio-culturale all’interno del quale operano l’associazione degli utenti Rosaspina e quella dei familiari Albatros. Utenti e familiari, insieme agli operatori, per l’occasione hanno voluto riprodurre un corteo anche a Moentecatini, che rievocasse quello storico di Trieste.

La statua è stata così trainata da pazienti e dai nostri operatori, in una marcia simbolica ed emozionante, che ha condotto il Cavallo dal municipio verso le terme Tettuccio, dove è rimasto fino a domenica 1 Ottobre, data di chiusura del Festival della Salute.

Il corteo ha voluto portare all’attenzione il tema della tutela della salute mentale oggi come bene collettivo, perché indicativo dello stato di salute generale e del senso civico delle società. Marco Cavallo ha marciato con noi per riaffermare per tutti il diritto ad essere riconosciuti come persone e a non essere identificati con la malattia; il diritto ad essere curati non solo con i farmaci ma anche attraverso percorsi di inclusione, che creino possibilità di recupero di quegli aspetti legati alla dignità delle persone, come il lavoro, le relazioni sociali ed affettive.

Cristiana Inglese
Coordinatrice Assistenza Domiciliare Salute Mentale
Cooperativa Gli Altri

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